Sei oggetti “intelligenti”…anche troppo

Sicuramente la tecnologia vorrebbe migliorare la nostra vita. Alcuni oggetti e accessori di uso comune potrebbero presto passare alla famiglia dell’Internet of Things, oggetti connessi che fanno riflettere. Dai calzini col sensore ai reggiseni antistress, dai braccialetti che ci dicono se abbiamo dormito bene alle cinture che ci avvisano se abbiamo mangiato troppo. Vediamoli.

Ombrello – Cosa dicono le previsioni ? Stavolta nulla ci sorprenderà ! Ecco Haz Umbrella, il primo ombrello intelligente dotato di connessione wifi e possiamo dire addio alla pioggia imprevista. Collegandolo al proprio servizio meteo preferito, in caso di maltempo, si vedrà lampeggiare un LED posizionato sul manico dell’ombrello e una notifica avviserà sullo smartphone.

Il reggiseno – si tratta di un prototipo realizzato da Microsoft Research per aiutare chi soffre di fame nervosa (indossandolo secondo loro, risolve). Grazie a una rete di sensori rileva battito cardiaco, pressione e sudorazione. Quando valuta eventuali condizioni di stress, si collega tramite bluetooth allo smartphone e invia una notifica per allertare sulla presunta condizione di nervosismo. Questa presa di coscienza, secondo chi ha avuto l’idea, dovrebbe bastare a tenere le indossatrici dell’indumento lontano dalla dispensa e frigorifero.

I calzini – questa coppia si chiama Sensoria,  la prima calza intelligente dedicata a chi corre. Una rete di micro sensori inseriti nel tessuto misura in tempo reale i chilometri percorsi, il battito cardiaco, il ritmo, la postura. Poi trasmette questi dati a una cavigliera che, a sua volta, le raccoglie per inviarle allo smartphone del runner. Una app, infine, rielabora queste informazioni restituendole sotto forma di consigli.

Il termostato – si chiama Tado ed è uno dei più recenti gadget per smart home. In base alla posizione dello smartphone del suo proprietario controlla la climatizzazione degli ambienti, l’apertura del garage, la regolazione delle luci di casa e l’impianto d’allarme.

La cintura – questa è progettata da Samsung per i disattenti della linea. Smart Bell si chiama, misura quanti passi fa chi la indossa e, se registra un po’ di tensione sulla cinghia (mangiato un po troppo ?), invia prontamente questa informazione al nostro smartphone. Così, consultando un’apposita app, sappiamo quando è il caso di tenere a bada l’appetito.

I braccialetti – braccialetti che misurano il tuo livello di fitness, dicono come e quanto il sonno sia buono e al mattino svegliano al momento giusto con una “graziosa e delicata” vibrazione. Questi braccialetti intelligenti sono dei sensori di movimento che capiscono se stiamo correndo, camminando o dormendo.

Saremo sempre più aiutati dalla tecnologia, per questo conviene spegnere il cervello e farsi prendere per mano. Basta con l’ombrellino in borsa che se non lo apri quando piove ti bagni, basta con il reggiseno che si fa gli affari suoi, basta con i calzini arrotolati e tristi, basta ad una casa che non sia sotto controllo, basta alla pasticceria che ti tenta e la cintura si allarga in silenzio e infine basta con una sveglia al mattino ineducata. Per il cervello è consigliato tenere sotto mano l’interruttore (che non è smart), non si sa mai.ombrello-wifi

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