Alimentazione: le 10 fake news più diffuse

 

Avrete sicuramente sentito parlare delle “fake news“ovvero le notizie false che circolano in rete distorcendo le informazioni.

Fino a poco tempo fa non si trattava di un problema a tutti gli effetti: le notizie false o distorte impiegavano tanto tempo prima di diffondersi, morivano in breve tempo, ma oggi non è più così.

La potenza di Internet e dei Social Network fa sì che le fake news arrivino velocemente ovunque diventando oggi un vero fenomeno virale spesso usato impropriamente da chi vuole trarne un guadagno.

Ecco, ora che abbiamo inquadrato il “problema” immaginate quanto può essere dannoso il potere delle fake news se applicato all’alimentazione: le notizie false sull’alimentazione influiscono pesantemente sulle scelte e i comportamenti a tavola e rischiano di compromettere la nostra salute.

Proprio per questo motivo la Coldiretti ha presentato una top teen delle bufale alimentari più diffuse, in occasione della campagna #stopfakeatavola promossa insieme all’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura, ecco quali sono:

  • I prodotti del contadino sono meno controllati

Falso. Tutti i prodotti venduti in Italia sono sottoposti agli stessi controlli e rispettano gli stessi standard di quelli del contadino.

  • I prodotti UE rispettano tutti le stesse regole

Non è proprio così! In Italia vigono regole e norme rigide di produzione che in altri paesi sussistono: ad esempio il divieto di usare lo zucchero nella produzione del vino o il grano tenero per la pasta.

  • Lo zucchero di canna non fa ingrassare

Assolutamente falso. Lo zucchero di canna ha gli stessi valori nutrizionali e le stesse calorie dello zucchero bianco, pertanto fa ingrassare come lo zucchero raffinato!

  • Con l’intolleranza al lattosio non si può mangiare formaggio

Falso. Chi ha un’intolleranza al lattosio può comunque consumare alcuni tipi di formaggi come quelli a lunga stagionatura, in cui il lattosio si trova in piccole quantità.

  • I grassi vanno eliminati

Falso. Una dieta equilibrata deve includere tutti i nutrienti, grassi compresi, che se assunti in dosi moderate fanno bene alla nostra salute: è bene consumare quantità di grassi non superiori al 30% delle calorie giornaliere e prediligere l’olio d’oliva.

  • Il potassio si trova soprattutto nelle banane

Falso. Forse siamo convinti che la banana sia il cibo che contiene più potassio ma non è così, addirittura ne contiene di più il kiwy. Mentre al primo posto si trovano cavoli, spinaci e rucola.

  • La carne fa male 

Non esistono studi comprovati su danni alla salute provocati dalla carne consumata in modeste quantità, occorre prestare attenzione nel momento in cui si decide di farne a meno: secondo la Coldiretti è sempre meglio sostituirla con prodotti di origine animale come le uova o con integratori alimentari.

  • Il kamut è un grano antico con proprietà esclusive

Esiste la convinzione che il kamut sia un grano antico con proprietà che altri non hanno ma in realtà non è così: il kamut ha caratteristiche molto simili a quelle del farro o del grano Senatore Cappelli.

  • L’Ananas brucia i grassi

Assolutamente falso. L’ananas permette di migliorare la digestione delle proteine e non brucia i grassi: questo avviene grazie alla bromelina contenuta nel gambo.

  • Il latte è nocivo

Secondo la Coldiretti non è così: se è vero che il latte è adatto alle fasi dell’accrescimento e non all’età adulta con i secoli si è sviluppata la capacità di digerirlo.

Occhio dunque alle fake news: mangiare con consapevolezza è il primo passo per essere in salute.

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