Borsa di Tokyo ancora giù: -3,7%. In ribasso le europee

++ BORSA: TOKYO IN CADUTA, CHIUDE A -5,15% ++Nuovo scivolone per la Borsa di Tokyo che archivia la seduta di lunedi’ in forte perdita con l’indice Nikkey che cede il 3,7% a 13.261,82 punti. L’indice Nikkei, dopo un maggio all’ insegna dei ribassi, chiude la prima seduta di giugno con il calo poco rassicurante del 3,72%, segnando la terza correzione più ampia nelle ultime settimane e da quanto ha preso corpo la Abenomics, fino ad attestarsi ai minimi dal 18 aprile. La netta flessione di Wall Street, che ha aiutato la risalita dello yen, ha pesano sugli umori degli investitori nipponici, in aggiunta ai timori del possibile ridimensionamento delle linee di politica monetaria espansiva della Federal Reserve negli Usa e al rallentamento della Cina.

La serie positiva di dati americani ha fatto da catalizzatore alle correzioni dei listini dopo i guadagni dovuti al robusto allentamento monetario della Fed, mentre l’indice manifatturiero in Cina rilevato a maggio da Hsbc è sceso a 49,2 nella versione definitiva, meno del 49,6 preliminare e del 50,4 di aprile: si tratta di un altro segnale sull’economia di Pechino in affanno. Gli investimenti delle imprese in Giappone, infine, scendono in Giappone del 3,9% nel periodo gennaio-marzo 2013: la parte sostenuta dalle imprese di tutti i settori non finanziari, ad esempio per la realizzazione degli impianti e l’introduzione di nuove attrezzature, ammonta a 11.390 miliardi di yen (quasi 90 miliardi di euro). Si tratta di un dato atteso, destinato a condizionare il Pil di Tokyo, visto che il 10 giugno l’Ufficio di gabinetto diffonderà la seconda lettura sul primo trimestre. Il premier Shinzo Abe, la cui popolarità è scesa sotto il 70%, al 68%, ha espresso fiducia sul fatto che i mercati possano calmarsi grazie al dialogo della Bank of Japan.

MILANO E LE EUROPEE APRONO IN CALO – Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,63% a 17.099 punti. Sotto pressione Fiat (-2,12%) e Finmeccanica (-1,86%), bene invece Exor (+2,07%), dopo la cessione di Sgs.

Partenza in territorio negativo per la Borsa di Londra. L’indice Ftse-100 perde lo 0,48% a 6.551,76 punti. Avvio di scambi in calo alla Borsa di Parigi. L’indice Cac 40 cede lo 0,39% a 3.933,01 punti. Apertura in ribasso alla Borsa di Francoforte. L’indice Dax arretra dello 0,42% a 8.313,61 punti. Parte in calo dello 0,39% la Borsa di Madrid. L’indice Ibex 35 scende a 8.288,40 punti.

SPREAD BTP-BUND IN RIALZO A QUOTA 267,5 PUNTI – Avvio di settimana in rialzo per lo spread tra Btp e bund che segna quota 267,5 punti contro i 265 di venerdì in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 4,17%. Per quanto riguarda i Bonos spagnoli lo spread è stamani a 294,5 punti con un interesse al 4,45%.

DRAGHI, PER EUROZONA SEGNI GRADUALE RIPRESA IN 2/A PARTE ANNO – “La situazione economica nella zona euro rimane impegnativa, ma ci sono segni di una possibile stabilizzazione” così che si prospetta “una graduale ripresa a partire dalla seconda parte dell’anno”. Così, parlando a Shanghai, il presidente della Bce Mario Draghi. A sostenere questa ripresa dell’economia dell’area euro, che dovrebbe iniziare nella secondo parte dell’anno, secondo Draghi saranno “la politica monetaria estremamente accomodante e la crescita delle esportazioni, causata da una crescente domanda estera”.

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