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Carabinieri aggrediti, condizioni stabili

SIENA – Sono stabili le condizioni di Antonio Santarelli e Domenico Marino i due carabinieri aggrediti ieri mattina da quattro giovani nel Grossetano. In base a quanto viene spiegato da fonti sanitarie e militari entrambi hanno passato una notte tranquilla. Le condizioni di Santarelli sono quelle che preoccupano di più: ieri è stato operato per la riduzione di un ematoma alla testa ed è ancora tenuto in coma farmacologico. Marino rischia di perdere l’occhio destro ed ha riportato diversi traumi al viso. Specie per Santarelli il fatto che le sue condizioni siano stabili è giudicato “positivo” dai sanitari. Entrambi i militari sono ricoverati all’Ospedale Le Scotte di Siena.

Due carabinieri sono stati aggrediti a bastonate da quattro giovani, di cui tre minorenni (anche una ragazza di sedici anni), fermati ad un posto di blocco nei pressi di Sorano, in provincia di Grosseto. La violenza come reazione all’esito positivo all’alcoltest. ‘Abbiamo perso la testa’ hanno detto. Uno dei carabinieri e’ gravissimo, l’altro potrebbe perdere un occhio.

I quattro sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio.

Il conducente dell’auto con i quattro giovani a bordo e’ risultato positivo all’alcoltest. I quattro, bloccati poco dopo da un’altra pattuglia di militari, potrebbero aver partecipato ad un rave party nella zona.

I giovani hanno usato un paletto da recinzione contro gli agenti come arma impropria dopo essere stati bloccati per un controllo. I quattro giovani aggressori – tutti arrestati – hanno picchiato i militari con calci e pugni ma anche usando il paletto da recinzione, più volte sferrato contro i carabinieri, entrambi adesso in gravi condizioni

Il rave, al quale parteciperebbero circa 600 giovani è in corso da sabato scorso dentro un’area privata a Sovana, nel comune di Sorano (Grosseto). Molti dei partecipanti provengono da altre regioni e dall’estero. Il rave party era stato promosso su Internet tramite siti dicati a questo genere di raduni ‘no stop’.

ARRESTATI, ABBIAMO PERSO LA TESTA – “Matteo ha perso la testa e noi non abbiamo saputo controllarci. Abbiamo perso la testa, abbiamo perso la testa”. E’ quanto ripetono ai carabinieri i giovani arrestati nel Grossetano dopo l’aggressione ai due carabinieri a Saturnia.

L’unico maggiorenne, che era alla guida dell’auto e che è risultato positivo all’alcoltest con un tasso dello 0,86 (0,5 è il limite di legge) ha 19 anni ed abita a Cerreto Guidi, in provincia di Firenze. E’ uno studente. Gli altri 3, tutti di 17 anni, abitano a Vinci, Lastra a Signa e Capraia e Limite. La ragazza è una studentessa mentre gli altri 2 sono un barista e un carrozziere. I carabinieri sostengono che tutti erano “molto alterati”. Sono in corso accertamenti per verificare se avessero assunto sostanze stupefacenti. Il ragazzo ha un piccolo precedente per furto, mentre uno dei minorenni per danneggiamenti.

PRIMA DELLA FUGA GIOVANI PORTANO VIA VERBALE – Dopo aver aggredito i due carabinieri e prima di salire in auto per la fuga i quattro giovani arrestati hanno portato via dall’ auto dei militari una cartellina e il blocco dei verbali su cui i carabinieri stavano annotando le loro generalità. Durante la fuga vedendo la seconda auto dei militari che stava sopraggiungendo l’auto dei ragazzi avrebbe cercato di speronarla. “Pensavano di farla franca”, spiegano i carabinieri, sollevando dubbi sulla spiegazione data dai quattro giovani: “abbiamo perso la testa, non abbiamo capito più nulla”. Secondo quanto spiegato dai carabinieri i minorenni starebbero facendo uno “scaricabarile” per addossare la colpa sull’ unico maggiorenne.

SPARI A GOMME PER FERMARE AUTO GIOVANI – Inseguimento e spari alle gomme: solo così una pattuglia dei carabinieri ha potuto fermare l’auto con i quattro giovani a bordo che poco prima avevano aggredito i due carabinieri. Secondo una ricostruzione dell’Arma di Grosseto, la pattuglia, sopraggiunta sul luogo dell’aggressione, ha visto a terra i due colleghi feriti e, a breve distanza sulla stessa strada, una Renault Clio che si allontanava. E’ scattato l’inseguimento ma la Clio non si fermava, così la pattuglia ha sparato alle gomme. Bucati due pneumatici, la vettura con gli aggressori si è fermata. Chiarite le cose, i quattro occupanti sono stati arrestati.