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Eccellenze gastronomiche: i tortellini

Se chiedete ad un modenese quale sia la patria del tortellino non avrà dubbi sulla risposta: “Modena!” – “Bologna!” Vi risponderà così con altrettanta sicurezza invece un bolognese. Il fatto è che la storia del tortellino si confonde tra storia e leggenda, l’unica cosa certa è la sua origine emiliana. Non a caso leggenda vuole che il tortellino sia nato in una locanda di Castelfranco Emilia, paesino che sorge , quasi a dirimere la controversia, appunto al confine tra le due province di Modena e Bologna, allorquando Venere, Bacco e Marte scesero tra i mortali a dar manforte ai modenesi nella battaglia della ” secchia rapita “, vicenda ripresa dal Giuseppe Ceri nell’800 seguendo la narrazione del poeta modenese Alessandro Tassoni del 1624. I tre dei trovarono rifugio per la notte nella locanda Il Corona. La mattina dopo l’oste andando nella camera di Venere per svegliarla la trovò in abiti discinta e rimase tanto colpito dalla perfezione del suo ombelico che volle tentare di riprodurne le fattezze con un velo di pasta.

Prescindendo dalle leggende troviamo traccia dell’origine dei tortellini fin dal Medioevo in una pergamena del 1112 si legge “tertia pars turtellorum monachorum est” ( la terza parte dei tortelli spetta ai monaci). Dopo questo primo riferimento, i “tortelli” vengono citati più volte in documenti dal 1200 in poi, tanto che nel Trecento e nel Quattrocento i “torteletti” – i diretti antenati del tortellino – erano abbastanza diffusi, almeno tra la fascia più ricca della popolazione, seppure la loro ricetta fosse ancora lontana da quella attuale.

Per trovare il termine tortellini dobbiamo aspettare il 1708 quando troviamo una “minestra di tortellini” nel menù di Natale dei monaci di San Michele in Bosco. Fino ad arrivare al 7 dicembre 1794 quando la “Dotta Confraternita del Tortellino” deposita presso la Camera di Commercio di Bologna la ricetta ufficiale del tortellino in brodo.

Per il tortellino giungerà anche la consacrazione internazionale quando nel 1904 i fratelli emiliani Bartani lo presentarono alla fiera internazionale di Los Angeles.

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