Giappone: Allarme acqua a Tokyo, Fukushima instabile

OSAKA – Le autorità di Tokyo hanno avvertito che le radiazioni emanate dalla centrale di Fukushima, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo, hanno reso pericolosa l’acqua corrente della metropoli per i bambini al di sotto di un anno di età. Nella centrale, 240 km a nord della capitale, la battaglia per raffreddare i sei reattori surriscaldati ha subito una battuta d’arresto quando una colonna di fumo nero è uscita da uno dei reattori costringendo i lavoratori ad allontanarsi per l’improvviso innalzamento del livello della radioattività. Mentre il bilancio, ancora provvisorio, ha superato le 23 mila vittime, una prima stima dei danni parla di 300 miliardi di dollari, rendendo la tripla crisi terremoto-tsunami-radiazioni la più costosa della storia del Giappone. I test eseguiti su campioni di acqua provenienti da uno degli impianti di purificazione della capitale hanno rilevato la presenza di 210 becquerel di iodio radioattivo per litro, il doppio del massimo legale per i bambini di età inferiore ad un anno.

Il governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara, ha precisato che si tratta di un livello che non pone “una minaccia immediata” e che non è dannoso per gli adulti, ma ha aggiunto che le famiglie dovrebbero evitare di diluire il latte in polvere per i bambini con l’acqua del rubinetto. Il portavoce del governo, Yukio Edano, ha invitato i residenti della capitale – 13 milioni nella città vera e propria, 35 milioni se si considerano i sobborghi che formano la “grande Tokyo” – a non perdere la calma e a non fare incetta di acqua minerale. Un appello che è rimasto inascoltato e l’acqua minerale è sparita nel giro di poche ore dagli scaffali dei supermercati. “Sono molto preoccupata, non sembra che sia una cosa di breve periodo, ma che questa (situazione) durerà a lungo”, ha affermato una giovane madre uscendo da un supermercato e intervistata dalla televisione di Stato Nhk. Gli Stati Uniti sono stati il primo Paese a bloccare le importazioni di latte e di verdura dalle cinque prefetture vicine a Fukushima, seguiti da Hong Kong.

Una misura analoga è stata annunciata dalla Corea del Sud. Livelli alti di radioattività sono stati rilevati in undici tipi di verdure coltivate nella prefettura di Fukushima e in altre quattro vicine. “Abbiamo un meccanismo che automaticamente blocca l’ accesso al mercato dei prodotti con la radioattività superiore a certi livelli. Questo significa che tutto quello che è in vendita è sicuro. E’ una cosa che non è necessariamente capita in altri Paesi”, ha sostenuto Edano. A Fukushima i tecnici hanno collegato cavi per l’ elettricità a tutti e sei i reattori, che però ancora vengono raffreddati dall’esterno con pompe ed idranti perché non è ritenuto sicuro rimettere in funzione il sistema elettrico della centrale. Per alcune ore, i tecnici sono stati evacuati dalle vicinanze della centrale dopo che il fumo radioattivo aveva ripreso ad uscire – per cause che ancora non sono state individuate – da due reattori della centrale tra cui il n.3, quello ritenuto più pericoloso perché alimentato da una miscela di combustibile fatta di uranio e plutonio altamente radioattiva chiamata “mox”. Una stabilizzazione dei reattori sembra ancora lontana, forse qualche settimana, e la situazione rimane precaria. Maes Lyons, un alto funzionario dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha criticato la gestione della crisi da parte della società responsabile, la Tokyo electric power company, affermando che non è sufficientemente trasparente. “Vediamo che radiazioni continuano a uscire dalla centrale, da dove vengono?”, si è chiesto polemicamente. La stessa Aiea, in una conferenza stampa oggi a Vienna, ha detto che nonostante “ci siano stati sviluppi positivi nella centrale nucleare di Fukushima, la situazione è ancora preoccupante”.

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