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In Italia il primo intervento con la realtà aumentata

PISA, 18 febbraio

Grazie ad un visore speciale, realizzato nell’ambito del progetto europeo coordinato dall’Università di Pisa, all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna è stato eseguito con successo il primo intervento al mondo di realtà aumentata.

Il visore , chiamato Vostars, fornisce al medico alcune informazioni essenziali e permette di eseguire l’intervento senza l’ausilio di un monitor esterno.

Il progetto europeo, che ha visto coinvolti scienziati e tecnici di quattro paesi, doveva risolvere un problema significativo. I visori attualmente utilizzati forniscono al medico le immagini virtuali, ottenute attraverso tac o risonanze magnetiche ma non permettono di visualizzare tali informazioni insieme alle immagini reali, perchè all’occhio umano queste ultime risulterebbero sfocate essendo percepite a distanze diverse, quindi le informazioni aggiuntive su paziente ed intervento sono destinate ad un monitor esterno, costringendo il medico a volgere lo sguardo e la concentrazione da paziente a monitor e viceversa.

Vincenzo Ferrari, ingegnere biomedico dell’Università di Bologna – partner responsabile della sperimentazione clinica – spiega:” Per farlo abbiamo dovuto risolvere problemi molto complessi, che riguardano principalmente la coordinazione occhio-mano e la coerenza tra l’immagine reale e quella virtuale temporalmente, spazialmente ed in termini di messa a fuoco. Inoltre – prosegue Ferrari – la guida virtuale ed il paziente devono essere poter essere messi a fuoco contemporaneamente per permettere al chirurgo di seguirla col bisturi”.

Vostars ha permesso di risolvere tutti questi problemi riuscendo a combinare le immagini radiologiche del paziente con le immagini di fronte al chirurgo mantenendole perfettamente coerenti ed a fuoco.