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Monumenti d’Italia: L’Arena di Verona

L’Arena di Verona è uno dei più grandi anfiteatri di epoca romana in Italia nonchè il monumento più famoso di Verona.

Sebbene la mancanza di documentazione non permetta di risalire ad una data certa della sua ralizzazione, è opinione comune che vada fatta risalire all’epoca giulio-claudia e quindi nel primo secolo d.c.

L’esterno

Dell’anello esterno dell’Arena, che ne costituiva la facciata, si conserva solo un breve tratto, la cosiddetta Ala. Sotto il regno di Teodorico (493-526 d.C.) l’anello esterno fu in parte demolito per la costruzione della seconda cinta muraria della città e, fino al Rinascimento, l’Arena fu usata come cava di pietra. Nella facciata, costruita con blocchi di pietra calcarea lavorati a bugnato della Valpolicella, è impiegato un solo ordine architettonico, il tuscanico.

L’interno

Costituito da due parti principali: al centro l’arena, dove si svolgevano gli spettacoli, e attorno la cavea a gradinate per il pubblico. In antico l’arena era separata dalle gradinate per mezzo di un podio, sopra il quale si trovavano forse reti per garantire la sicurezza degli spettatori. La cavea, ora con gradoni ricostruiti, era suddivisa in settori orizzontali per mezzo di camminamenti ed in alto presentava un porticato coperto da un tetto.

L’anfiteatro dopo l’età romana

Dal medioevo gli “arcovoli” esterni vennero dati in affitto dal Comune: fino al XVI secolo vi furono relegate le prostitute, poi vi trovarono posto botteghe artigianali. Lo spazio interno fu adibito nel corso del tempo a diversi usi, come l’amministrazione della giustizia, feste, spettacoli, corse; nel 1913 fu rappresentata la prima volta l’Aida di Verdi e da allora questo monumento divenne la sede di stagioni liriche estive.

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