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Notte tranquilla per Lamberto Sposini

ROMA – Le condizioni di Lamberto Sposini, ricoverato in terapia intensiva al policlinico Gemelli “sono buone” e “risponde agli stimoli dolorosi”. La prognosi rimane riservata. E’ quanto riferisce il bollettino del policlinico Gemelli sulle condizioni del giornalista che rimarrà in coma farmacologico per almeno altre 48 ore. Sposini è seguito dallo staff medico del policlinico universitario, coordinato dai professori Giulio Maira e Roberto Proietti.

La notte e’ passata in modo tranquillo per Lamberto Sposini, ricoverato da ieri al Policlinico Gemelli in seguito a una vasta emorragia cerebrale che lo aveva colpito nel pomeriggio e per la quale e’ stato operato in serata. Il decorso post-operatorio, secondo quanto si e’ appreso, e’ stato ”regolare”.

Nessuna variazione clinica di rilievo e’ stata rilevata dai medici sulle condizioni del giornalista che verra’ tenuto in coma farmacologico almeno fino a lunedi’. Solo successivamente potranno essere valutati gli effetti di quanto e’ avvenuto ieri in seguito all’emorragia.

L’ equipe chirurgica che l’ha operato è stata guidata dal professor Giulio Maira, luminare della neurochirurgia, richiamato al Gemelli mentre era diretto a Firenze.

Sposini avrebbe dovuto condurre ieri con Mara Venier una puntata speciale del programma pomeridiano di Rai1 tutta dedicata al royal wedding tra William e Kate. La trasmissione – in un primo momento sostituita con un programma d’archivio, Dadada in musica – è iniziata in ritardo. Visibilmente scossa, la Venier ha annunciato al pubblico il malore di Sposini: “Lamberto ha avuto un leggero malessere. Ora sembra che tutto stia andando bene e che si stia riprendendo. Ti aspetto per baciarti”, ha detto. In realtà – si è poi appreso – la conduttrice è andata in onda senza conoscere il reale stato delle condizioni del giornalista. Dopo il consueto appuntamento con il Tg1 delle 17, la puntata della Vita in diretta è stata chiusa in anticipo.

Intanto è polemica sui soccorsi. Le condizioni di Sposini – in base alle testimonianze raccolte da chi era presente negli studi Rai di via Teulada – sarebbero apparse subito molto gravi, ma l’ambulanza sarebbe arrivata solo dopo 40 minuti. L’Azienda regionale emergenza sanitaria – 188 ha precisato che il mezzo d’emergenza sarebbe giunto a destinazione “19 minuti dopo la chiamata”. In ogni caso, il presidente della Regione Renata Polverini ha chiesto “una relazione per conoscere i dettagli dell’intervento”. Al capezzale di Sposini si sono subito precipitati la figlia Francesca, la compagna Sabina Donadio, colleghi e amici, tra i quali Paolo Garimberti, Clemente Mimun, Enrico Mentana (che gli ha dedicato l’edizione serale del Tg La7), Mauro Mazza, Massimo Giletti, Luciano Onder; Mara Venier, Emilio Carelli e Bruno Vespa.

La notizia è immediatamente rimbalzata anche sul web, dove si moltiplicano i messaggi di solidarietà e incoraggiamento: ‘Forza Lamberto Sposini’, ‘rimettiti presto’, ‘non mollare’, ‘una preghiera per Lamberto Sposini’. Non mancano però gli atti di sciacallaggio. Dopo pochi minuti dalla diffusione della notizia, Sposini risultava su Wikipedia “morto in seguito a un malore”: immediatamente la pagina è stata bloccata dai gestori dell’enciclopedia on line che hanno applicato il filtro dei casi di emergenza. Su Facebook, intanto, si trova anche una macabra pagina intitolata ‘Addio Lamberto Sposini’.

VENIER, MI HANNO DETTO CHE ERA UNA CONGESTIONE “Sono andata in onda senza sapere che Lamberto Stava così male. Mi hanno spiegato che aveva avuto una congestione, mi è stato detto che la situazione era sotto controllo, che si era stabilizzata”. Lo afferma in un’intervista a Repubblica, Mara Venier, conduttrice della Vita in Diretta insieme al giornalista Lamberto Sposini. “Non voglio che gli spettatori pensino che sono andata in onda conoscendo le condizioni di Lamberto, perché io non sarei mai andata in onda, non avrei mai potuto”, sottolinea Venier. “La televisione è importante, la diretta, tutto il resto, ma la vita è un’altra cosa. E’ sacra. In casi come questo bisogna fermarsi”. Venier racconta cosa è successo nello studio. “Mi sono spaventata, ero sconvolta. Mancavano cinque minuti alla messa in onda, stavamo scherzando, eravamo abbracciati quando è caduto: in un attimo era a terra, privo di sensi. L’ho chiamato, ho cominciato a gridare come una pazza”.