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‘Omicidio premeditato’ Pistorius incriminato

(di Giuseppe Maria Laudani) – Il pubblico ministero: “é omicidio premeditato”. Poi il pianto e subito dopo la contestazione dell’accusa. Oscar Pistorius è apparso sconvolto e traumatizzato all’udienza di oggi in un tribunale di Pretoria che gli ha formalizzato l’accusa per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. La star dell’atletica rimane in carcere mentre il processo è stato rinviato a martedì prossimo quando sarà esaminata la richiesta di libertà su cauzione, ma anche “per permettere alla difesa di avere tempo per fare ricerche e indagini”.

Ancora nell’ombra rimangono però molti particolari, come ad esempio la dinamica degli eventi in quella tragica notte di San Valentino, le due chiamate fatte alla polizia dai vicini di casa, il numero degli spari e ovviamente il movente. Vere invece sembrano le lacrime comparse sul volto dell’atleta subito dopo l’incriminazione formale. Vere anche le pacche sulle spalle dei suoi familiari e sostenitori nel tentativo di confortarlo. Pistorius è arrivato questa mattina al tribunale di Pretoria a bordo di una macchina. Con il volto coperto da una giacca scura è entrato nella sala delle udienze, presa d’assalto da una enorme folla di reporter e giornalisti. La sua forza e tenacità non hanno retto: durante tutta l’udienza è stato con il viso coperto dalle mani e rivolto verso terra, singhiozzando e piangendo, mentre gli veniva letto il capo di accusa di omicidio al quale la pubblica accusa ha intenzione di aggiungere “premeditato” e che può costargli l’ergastolo. Poi in un comunicato del suo manager e della sua famiglia, l’atleta ha contestato con “fermezza” l’accusa, esprimendo allo stesso tempo i suoi “sentimenti di profonda vicinanza alla famiglia di Reeva”.

E si moltiplicano le indiscrezioni della stampa sudafricana che rivelano nuovi dettagli sulla notte dell’omicidio, elementi che di fatto smonterebbero del tutto il già precario alibi di Pistorius, quello dello sparo per errore, al quale comunque la polizia non aveva creduto neanche ieri. Particolari – secondo il quotidiano Beeld – che riguardano ad esempio le chiamate fatte alla polizia dagli abitanti del comprensorio: due ore prima degli spari i vicini, dopo avere sentito l’atleta e la modella gridare, avevano deciso di chiamare la polizia. E poi una seconda volta, subito dopo avere udito i colpi di pistola. Tra i nuovi elementi emersi oggi anche il fatto che l’atleta avrebbe premuto il grilletto dalla porta del bagno uccidendo la ex modella. Un dettaglio non confermato al momento dalla polizia. Un altro quotidiano, The Star, ha scritto invece che il corpo di Reeva sarebbe stato trovato ai piedi della scala della residenza dell’atleta. E poi il numero dei colpi di pistola: sei e non quattro, scrive il tabloid Sun. “Pistorius avrebbe sparato tre volte e, dopo alcune urla sentite dai vicini, avrebbe sparato altre tre volte”. Ieri la polizia aveva riferito che la modella era morta sul colpo, dopo essere stata raggiunta da quattro colpi. Oggi intanto il corpo di Reeva è stato sottoposto all’autopsia, ma i risultati non saranno resi pubblici.