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Orso in prima classe: è subito social

Scozia. Aeroporto di Edimburgo. Complice trambusto, mille valigie, corse per imbarcarsi,un orso bianco di pezza perde di vista la sua mamma Summer, 4 anni, che prende il volo per le isole Orkney senza di lui.
Dramma. Per la mamma e per l`orso.
La nonna, Donna,all`atterraggio lancia un SOS, subito intercettato dalla compagnia Loganair che prontamente recupera l`orso, lo sistema comodo comodo sul primo volo utile e lo restituisce alle amorevoli cure della sua mamma. Tutta l`operazione descritta con perizia e condita da foto,emoticon e cuoricini palpitanti pubblicati sui social network disponibili.
Orso di pezza e mamma Summer ricongiunti e felici.

Resto esterrefatta da una notizia del genere, per ciò la presento così, stile bollettino d’azione. Non penso che sia necessario creare un evento mediatico su un pelouche riportato al proprio padrone, nemmeno se si tratta di una bimbetta che sembra una Barbie da piccola, nemmeno se è coinvolta una compagnia aerea.

A tutti è successo di perdere Teddy al supermercato, di averlo dimenticato all’autogrill, di esserselo fatto rubare all’asilo, eppure nessuno ha avuto un servizio fotografico e le luci della ribalta se l’amato pupazzo ci veniva restituito. E sottolineo “se”, perché noi Teddy lo perdevamo e basta. Non lo ritrovavamo più. E se piangevamo ci veniva detto che era colpa nostra.

I più fortunati ne ricevevano uno nuovo per Natale, se avevano fatto i buoni.