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Quantità o qualità…….

Quantità o qualità? L’eterno e contemporaneo dilemma.
Nella nostra società dove oramai tutto è possibile è preferibile optare per il più o per il migliore?
Una scelta che si accompagna a numerosi casi nella nostra quotidianeità: dai vestiti, agli oggetti per la casa, agli articoli tecnologici…….. al cibo appunto!
Possiamo costantemente scegliere se circondarci di una serie infinita di prodotti, preferendo una minor qualità a vantaggio della  quantità, o se invece puntare sulla qualità di ciò che indossiamo e di ciò che mangiamo!
 Impossibile negare quanto siamo sempre più malati di quantità: vediamo gli scaffali dei supermercati pieni con un’enorme scelta e non sappiamo fare a meno di qualcosa, vediamo proliferare negozi e catene di multinazionali che puntano su prezzi bassissimi e su un ricambio continuo impensabile fino a pochi anni fa e noi vogliamo sempre di più. Non ci chiediamo come mai quella maglietta costi meno delle altre prodotte nel nostro Paese, non chiediamo qual’ è il prezzo di un minor prezzo. Non ci chiediamo perchè abbiamo sempre più fame nonostante mangiamo molto più dei nostri genitori e dei nostri nonni, non ci chiediamo come mai compriamo sempre più vestiti e sempre di più ne vorremmo. Tralasciando per un attimo le motivazioni recondite e psicologiche di questo bisogno di possedere e di mangiare costantemente sottolinerei, invece, principalmente quelle intrinseche al prodotto o al cibo che assumiamo, che probabilmente non ci soddisfa.
 La quantità ha sostituito sempre di più la qualità. Mangiamo di più perchè ciò che mangiamo ci soddisfa di meno, compriamo di più perchè i vestiti si rompono prima. I nostri nonni e genitori raccontano che quando erano piccoli gli abiti si modificavano, si allungavano, si allargavano e stringevano per poterli adattare al tempo e anche a persone diverse. Oggi, io compresa, appena qualcosa diventa più stretto e non corrisponde più ai dettami della moda si cambia, ma se dovessi  fare una cernita dei miei vestiti per rinunciare a qualcuno, mi renderei conto che quelli che sicuramente conserverei sono quelli che ho comprato proprio per la qualità della stoffa, la reputazione della marca che non mi ha mai deluso, sono quelli che ho disegnato e la sarta mi ha cucito scegliendo i materiali migliori.
E cosi lo stesso per i mobili, la tecnologia, il cibo. Tra la torta fatta da me e quella confezionata al supermercato o quelle che adesso si possono fare solo versando l’impasto già pronto in una teglia preferisco mille volte la mia.
Il sapore è diverso, sarà meno bella e coreografica, ma è più vera e buona e dopo una fetta mi sento apposto con il mio stomaco e la mia coscienza, non ho più bisogno di ingerire mille altri conservanti e coloranti che riempono gli occhi, ma non la pancia.
Per me, quindi, il dilemma quantità o qualità si risolve facilmente e con una netta vittoria della seconda sulla prima e ai posteri l’ardua sentenza!

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Categorie: Alimentazione, Economia, Tribuna libera · Tags: , ,

5 Commenti "Quantità o qualità……."

  1. bps ha detto:

    condivido in pieno ed in particolare “la quantità ha sostituito sempre di più la qualità”…verissimo

  2. ufficiostampa ha detto:

    speriamo che ci sia più consapevolezza di tutto questo in futuro

  3. F.P. ha detto:

    è una corsa al ribasso che non tiene conto di nulla…eppure basterebbe così poco

  4. liberanotizia ha detto:

    ok, secondo me ci vuole + informazioni per rendere consapevoli le persone

  5. cecilia ha detto:

    si credo anche io che l’informazione sia la chiave di tutto. Sapere per conoscere e scegliere

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