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Una montagna di curriculum

Quattromila curriculum. Una montagna. La prima cosa che viene da pensare: ecco la drammatica situazione della disoccupazione in Italia. Tante persone impegnate nella ricerca di un lavoro. Poi viene voglia di analizzare meglio. Se riflettiamo sul fenomeno “tutti con lo smartphone in mano”, in certi ambiti, qualcosa sfugge. Ecco le “categorie” suddivise dopo il primo contatto telefonico e riferite a selezione di personale in una azienda:

I seriali

Riferiscono di aver inviato o consegnato tantissimi curriculum e richiedono (gentilmente) di spiegare…..”di chi si tratta e di che si tratta”. Si presuppone che inviando un curriculum a qualcuno ci sia stata una lettura o visione di chi sarebbe il possibile datore di lavoro…si presuppone…e il “ne vorrei sapere di più” alla fine del ragionamento, sigilla il tutto.

Gli insoddisfatti

Si tratta di persone che già lavorano. Sono curiosi e pensano che potrebbero cambiare. Pensano, ma in realtà non vogliono. Chiamati parlano con una vocina bassa (per forza, stanno lavorando….) e preferiscono essere richiamati fuori orario (dicono: in altro momento).Le parole hanno un tono insicuro. Resistenza al cambiamento, inevitabile.

I distratti

Inviano il curriculum non aggiornato. Durante la chiamata viene fuori di tutto di più. Si rendono disponibili, ma “distrattamente” non si rendono reperibili se richiamati.

Gli smemorati

Chiamati il giorno prima dicono che non si ricordano di aver inviato il curriculum. Richiamati il giorno dopo, si sono dimenticati di guardare a chi lo avrebbero inviato. Non potrà mai esserci una terza chiamata.

Gli assonnati

E’ bene non tentare di chiamarli prima delle ore 12. Se eventualmente dovessero rispondere, va parlato con calma. Potrebbero avere in sospeso moltissime altre proposte e gli occorre del tempo per capire. Mai usare con loro frasi che includano “presto domattina” oppure “prima delle 9”. E’ veleno

I volenterosi

Qualunque cosa, a qualunque condizione. Meglio una cosa sola… e se chiamato, una cortese risposta.

I temerari

Raccontano che in realtà quello descritto è niente rispetto alle eccezionali capacità e memorabili esperienze. Disponibili a qualunque soluzione, prova, progetto.
Richiamati, non rispondono.

I precisi

Di solito decantano spesso “massima precisione sul lavoro”. Peccato che dopo la prima chiamata , alla seconda (concordata) il telefono suona e nessuno risponde.

Gli sventurati

Queste persone rispondono solo dopo varie chiamate a vuoto, in vari giorni. Al primo contatto si scusano e raccontano le recentissime e “drammatiche” situazioni che
hanno impedito di rispondere al telefono o di richiamare il numero (chiamata persa): il cellulare è rotto, stava male un familiare, un lutto, erano in ospedale, l’auto si è rotta, coinvolti in un incidente stradale, erano impegnati a risolvere gravi problemi personali. Naturalmente, viste le situazioni, non è il momento di parlare di lavoro. Se possibile da richiamare più avanti. Impossibile.

Gli aggressivi

Si tratta di soggetti arrabbiati con il mondo. Di solito hanno inviato tre o più volte il curriculum, loro lo negano. Nulla va bene, compreso rispondere alle telefonate successive.

I fotogenici

Si tratta di scegliere una foto sobria da mettere nel curriculum. Poi se va di metterne una in costume da bagno, bisogna avere le idee chiare. Potrebbero esserci dei fraintendimenti (no bagnino,no miss maglietta bagnata ecc).

Consigliamo, prima di inviare il proprio curriculum, di considerare che qualcuno potrebbe seriamente essere interessato a quello che è descritto. E quindi un datore di lavoro potrebbe chiamare quel numero di telefono indicato. Il curriculum vitae è come un biglietto da visita e la prima chiamata telefonica lo fissa coerentemente, incluso le competenze e soprattutto il fatto di essere seri e adatti a quella posizione lavorativa. Compilare il c.v., capire bene a chi si invia o consegna, rispondere se si viene chiamati è perciò fondamentale. Essere scelti o meno per quel lavoro o collaborazione non dipende della severità dei selezionatori. Informazioni incomplete, errori, la foto sbagliata, un testo troppo lungo e poco chiaro, non rispondere al telefono o alle mail. Quindi l’ultima categoria rimasta è semplicemente : i candidati. Sono pochi, ma almeno un bel colloquio di lavoro con loro sarà possibile (speriamo).curriculum-vitae-selezione