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Violentata in caserma denuncia 4 carabinieri

ROMA – Stuprata in caserma da chi difende la legge, in una cella di sicurezza. E’ una storia di abusi dietro le sbarre, subiti da alcuni carabinieri, quella denunciata da una donna italiana a Roma. La vittima ha detto di essere stata stuprata all’interno della stazione dell’Arma al Quadraro, nella Capitale, la scorsa settimana, tra mercoledì e giovedì scorso. Sulla vicenda carabinieri e procura hanno avviato accertamenti. La donna, che ha tra i 19 e i 21 anni, era stata fermata in zona Tuscolano per un furto e poi portata alla stazione del Quadraro, dove si trovava in attesa dell’udienza di convalida. Qui – ha riferito – è avvenuta la violenza, nella quale secondo il suo racconto sarebbero coinvolti quattro militari. Il giorno seguente, dopo aver subito i presunti abusi, si è presentata al processo per il furto che le era stato contestato. Ma durante l’udienza di convalida del suo arresto la donna non aveva esposto, né al pubblico ministero né al Giudice monocratico, quanto avrebbe poi raccontato.

Una volta uscita dal tribunale la ragazza è andata in un’altra stazione dei carabinieri e ha denunciato l’episodio. I militari l’hanno accompagnata al Policlinico Casilino, dove sono stati effettuati gli accertamenti a circa 24 ore dal presunto stupro: non sono stati rilevati segni evidenti di violenza, ma – secondo quanto si è appreso – l’abuso non può essere escluso. Una dettagliata informativa è stata tempestivamente inviata alla Procura della Repubblica di Roma che sta coordinando le indagini, tuttora in corso, i cui atti sono stati secretati dall’autorità giudiziaria mentre a condurre le indagini sul caso sono i militari del Nucleo Investigativo di via In Selci. “Ho appreso con sconcerto di questo gravissimo episodio su cui bisogna fare immediatamente chiarezza – ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno – Sono sicuro che l’Arma prenderà immediati provvedimenti per contribuire all’accertamento delle responsabilità e per isolare eventuali mele marce che, in ogni caso, non possono incrinare la fiducia che i romani hanno nei confronti dei Carabinieri”.