La lumaca italiana: nuove e pericolose forme di esclusione crescono!

Come è avvenuto in passato per la radio, la televisione, il cellulare, per tutte quuelle innovazioni che hanno cambiato in modo radicale la nostra quotidianeità  insomma, oggi la difficile e lunga fase della diffusione capillare vede invece come protagonista assoluto Internet e le sue relative applicazioni.
Nonostante siano passati ben 21 anni dall’introduzione del World Wide Web ad opera di Berners – Lee del Cern di Ginevra e ben 32 da quando Arpanet, il precursore d’Internet fece il suo ingresso all’interno del Dipartimento della Difesa americana, Internet e la connessione a banda larga sono ancora un tasto dolente per  molti che ancora nel 2011 sono esclusi dalle potenzialità e dalle ricchezze che Internet offre.
Il termine identificativo ossia Digital Divide tradotto in italiano Divario digitale copre al’interno del suosemplice significato  diverse tipologie e forme di emarginazione legate all’utilizzo delle tecnologie digitali.
Il termine fu coniato inizialmente per spiegare il divario esistente tra i paesi del Primo mondo e quelli del Terzo che non possiedono le opportunità di accesso alla rete di un cittadino di una metropoli occidentale: in molti paesi del terzo mondo infatti persino fare una telefonata può diventare un’impresa titanica pari alla ricerca del mitico Vello d’oro.
Oltre però alla presenza di questo ampio divario ne esistono altre forme  che coinvologono anche i nostri paesi considerati più avanzati. In questo caso le forme di emarginazione possono derivare dall’ accesso alla rete che a seconda che si viva in una metropoli o in un paesino o a seconda dalle nostre disponibilità economiche presenta molte differenze,  ma anche a causa della mancanza di competenze adeguate che impedisce ancora a molti individui l’uso d’internet. Oggigiorno però  il mancato utillizzo di una tecnologia può diventare pericoloso dal punto di vista sociale.  Se non sei connesso oggi sei Out: è questo un modo di ersprimersi giovanile, ma è anche la dura verità.  
Se non sei connesso non puoi accedere a molti servizi e in futuro Internet sarà assolutamente necessario per pagare le bollette, trovare un lavoro e mantenerselo. Già oggi chi non è capace a utilizzare il pc rischia di essere escluso dal mercato del lavoro.
L’ Italia dal punto di vista della diffusione della banda larga e dei servizi online non ha mai brillato a livello europeo e mondiale e la situazione non accenna a migliorare con le dovute preoccupazioni. Secondo un artcolo del Sole 24 h di pochi giorni fa il vero ritardo, forse quello preoccupante anche perchè non eliminabile come gli ostacoli materiali, si insinua e si rileva soprattutto al livello di mentalità tra gli italiani  che ancora non si sono abituati alla nuova società delle reti.
Gli italiani che accedono di frequente a internet, almeno una volta a settimana, sono il  48 per cento, una distanza abissale con l’ Uk che invece  ne registra l’ 80 per cento. L’Italia è in ritardo anche per l’offerta di servizi e-government. Nel 2009 soltanto  il 70 per cento  dei servizi della Pubbliche amministrazioni erano online, la stessa cifra anche del 2007 contro una media EU15 dell’80 per cento.
Siamo la lumaca d’Europa per quanto riguarda l’utilizzo di Internet, delle tercnologie digitali, come se la rivoluzione digitale in corso da anni ancora faticasse a espandersi.
Questa situazione deve cambiare e anche velocemente per non generare altre pericolose forme di emarginazione sociale, economiche e politiche. Essere il paese europeo perennemente in ritardo non è il massimo e visto i tempi che corrono non è proprio il caso!!!!! Chiocciola  @ Si lumaca NO!!!

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Un commento su “La lumaca italiana: nuove e pericolose forme di esclusione crescono!

  1. paturnia il said:

    …in compenso mi risulterebbe che siamo tra quelli che hanno piu’ cellulari e che li cambiano piu’ spesso…. Sicuramente l’uso della tecnologia deve essere facilitato dallo Stato, ma forse e’ anche un discorso di cultura e di legge domanda-offerta… E mentre aumenta l’analfabetismo di ritorno i nostri rampolli spippolano sugli ultimi touch screen frasi asintattiche… ahime’. A quando qualche buona notizia, o mia omonima? Saluti.

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